Pilates

Una pratica che coinvolge corpo e mente

Alcuni dei disturbi più frequenti nella nostra società di stressati del superlavoro, come il mal di schiena, problemi posturali, tensioni muscolari, sensazione di stanchezza e inefficienza fisica vengono alleviati grazie a un lavoro corporeo sano ed efficace,  una pratica che coinvolge corpo e mente.

 

Il creatore stesso del metodo, Joseph Hubert Pilates, lo aveva chiamato dapprima “Contrology”, perché alla base delle sue ricerche sulla riabilitazione fisica ci sono la concentrazione e la consapevolezza che devono sempre accompagnare ogni movimento.

Per ottenere i maggiori risultati benefici da ogni esercizio proposto è necessario seguire i principi di:

  1. Controllo nell’allineamento posturale
  2. Concentrazione nell’eseguire ogni gesto con attenzione consapevole
  3. Respirazione consapevole e specifica
  4. Stabilità del baricentro e forza nel centro del corpo, detto “power house”, la casa del potere
  5. Precisione nell’esecuzione degli esercizi per renderli efficaci al meglio
  6. Fluidità ed armonia nei movimenti quotidiani
  7. Isolamento dei vari gruppi muscolari
  8. Routine di allenamento continuativo

Occorre sempre utilizzare il controllo nell’allineamento posturale delle articolazioni durante il movimento, mantenendo consapevolmente le posizioni “neutre” quando richiesto: l’efficacia del metodo dipende moltissimo dal soggetto, e senza l’attenzione ed il controllo i risultati non arrivano.

Obiettivo sempre presente del lavoro è l’allungamento assiale della colonna vertebrale, dalla testa al bacino, esercitando i movimenti di flessione, estensione, rotazione e flessione laterale senza limitazioni e senza stress articolari: è quindi un training efficace che si presta anche a chi ha problemi e disturbi fisici. Tutta la muscolatura viene coinvolta negli esercizi, sia quella stabilizzatrice preposta al controllo posturale che quella motoria, che produce i grandi movimenti, in un lavoro di tonificazione in allungamento cercando la mobilità senza perdere la stabilità delle articolazioni e senza rischiare di danneggiare i legamenti o di infiammare i tendini.
Il risultato dell’esercizio costante e della integrazione del respiro con il movimento secondo i principi precedentemente esposti porta al nostro corpo capacità di fluidità imprevedibili, modificando drasticamente il nostro modo di essere.
Migliorando sensibilmente la postura e la capacità di ascolto del corpo, il tono della muscolatura aumenta in modo efficace e sano, e le tensioni si alleviano. I movimenti si fanno più fluidi ed eleganti, non soltanto durante l’esercizio ma in generale nella vita di tutti i giorni.

Squilibri muscolari, scorrette abitudini posturali e motorie ed un cattivo utilizzo della respirazione vengono superati, e si ottiene una maggiore flessibilità ed un generale senso di benessere e  di consapevolezza del proprio corpo. In genere quando si inizia a praticare Pilates si scoprono muscoli di cui non immaginavamo neppure l’esistenza, ma con la pratica impariamo ad usarli in ogni situazione della vita, e ci rendiamo conto di quanto siano importanti.

Bibliografia divulgativa

Joseph H. Pilates “Ritorno alla vita” Carocci editore
Anna Maria Cova “Pilates” Red editore
Lynne Robinson, Lisa Bradshaw, Nathan Gardner “La grande guida del Pilates” Tecniche Nuove
testi più specifici sono disponibili per lo più in inglese.